Contenuti per adulti
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Anima, che cammini serena con la forma di un vecchio viandante, di un’anziana signora, di un prestante cavaliere o di una giovane fanciulla.
Anima, che ti beffi del tempo che ormai non ti appartiene più, che corri libera nei campi, nelle strade alberate, che abiti vecchi castelli, ville lussuose o case fatiscenti abbandonate alla natura.
Anima, che il peso della vita non può più opprimerti, non può neanche sfiorarti; tutti i pensieri, tutti gli orrori, ogni demone che ha solcato il tuo volto tramutandosi in lacrima ormai non può più vederti: i suoi artigli, per quanto lunghi ed affusolati, non toccano la tua figura.
Anima, che aleggi libera e sorridente perché ancora una volta il cerchio della vita e tutte le sue nefandezze non ti appartengono più; i ricordi della tua vita passata sono svaniti quando il tuo corpo mortale ha chiuso gli occhi e le tue membra sono state donate di nuovo alla terra, e adesso, anima, il dolore non può più raggiungerti.
Quindi, anima, cammina in queste terre verdi, colpite dal sole e dalla pioggia, oppure vaga nelle stanze fredde e abbandonate di antiche abitazioni; non importa, anima, dove tu vada, perché il tempo non ti è più nemico e dunque sii lieta di vagare o abitare dove il tuo spirito desidera.
E poi, un giorno, che sia oggi, domani o tra mille anni, fa’ ritorno nel luogo a cui il tuo cuore appartiene: giaci lì, chiudi di nuovo i tuoi occhi e permetti al sonno immortale di cullarti nell’oblio dell’eternità.